Dal 1° Gennaio 2016 l’Autorità per l’Energia (AEEGSI) avvierà il processo di revisione delle tariffe elettriche, secondo la direttiva comunitaria 27/2012 sull’efficienza energetica.

Tra le componenti presenti nelle fatture per l'energia elettrica, quelle colpite da questa riforma saranno i “servizi di rete” e gli “oneri di sistema”. Queste voci, attualmente, vengono calcolate con metodo progressivo (ovvero crescono all’aumentare del consumo annuo) mentre la riforma tenderà ad unificare il costo al kWh per tutte le fasce di consumo.

Ne deriverà, quindi, un aumento delle tariffe elettriche per consumi medio-bassi, mentre gli utenti con consumi importanti avranno addirittura un beneficio.

Per fare degli esempi:

un cliente con 3kW di contatore e con un consumo di circa 1500kWh/anno si ritroverà un aumento annuale di circa 70€

un cliente con 3kW di contatore e con un consumo di circa 2900kWh/anno si ritroverà una situazione pressoché invariata

un cliente con 3kW di contatore e con un consumo di circa 4000kWh/anno avrà una riduzione annuale di circa 150€

un cliente con 6kW di contatore e con un consumo di circa 6000kWh/anno avrà una riduzione annuale di circa 580€

Questo processo di revisione avverrà gradualmente a partire dal 1° gennaio 2016

Dal 1° gennaio 2016 l’entità degli scaglioni per i servizi di rete subirà un processo di riduzione del 25%, andando a smorzare, quindi, i sussidi incrociai (sistema per cui chi preleva molta energia elettrica dalla rete paga, in parte, anche per chi ha consumi minimi). Verranno anche raccolti ed indicati i dati sulla potenza massima prelevata.

Dal 1° gennaio 2017 i servizi di rete saranno totalmente unificati, ovvero non esisteranno più scaglioni diversi in base al consumo. Anche per gli oneri di sistema verrà limitata la struttura progressiva, lasciando solamente 2 scaglioni di consumo annuo. Verrà inoltre aumentata la varietà di potenze che l’utente potrà scegliere per il proprio contatore.

Dal 1° gennaio 2018 verrà eliminato totalmente il sistema progressivo (quindi gli scaglioni sul consumo) anche per gli oneri di sistema. La riforma sarà, quindi, a regime.

Bonus sociale

Nessun aumento di tariffa per le famiglie a basso reddito che beneficiano del bonus sociale. L’aumento teorico verrà neutralizzato dall’aumento dell’agevolazione, la quale passerà dal 20% attuale al 35%. È previsto anche l’aumento degli aventi diritto al suddetto bonus.

Tariffa D1

La tariffa sperimentale D1, oggi riservata a chi installa una pompa di calore in sostituzione ad un generatore di calore meno efficiente, verrà prolungata per tutto il 2016 e, probabilmente, verrà estesa anche ad altri tipi di utenti.

In definitiva, la riforma delle tariffe per l'energia elettrica agevolerà gli utenti con consumi medio alti e questo diverrà un vero e proprio incentivo all’installazione di sistemi in pompa di calore ed aumenterà la convenienza per la ricarica delle auto elettriche direttamente tramite la rete di casa.

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