Conto Termico 3.0: la guida completa per privati, imprese e PA

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Un’occasione concreta per riqualificare 

Il Conto Termico 3.0 è ufficialmente realtà. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025 il D.M. 07/08/2025 che ne disciplina i contenuti: si tratta del nuovo meccanismo per incentivare interventi di piccole dimensioni volti ad aumentare l’efficienza energetica e produrre energia termica da fonti rinnovabili.

Rispetto al passato, il nuovo Conto Termico 3.0 introduce semplificazioni procedurali, una platea più ampia di beneficiari e un contributo diretto a fondo perduto che per alcuni interventi si è incerementato, alternativo alla detrazione fiscale.

Ma attenzione: non è per tutti, né per ogni tipo di intervento. Vediamo insieme chi può accedere, cosa si può fare, quali sono i vantaggi e come orientarsi tra questo e altri bonus come il Bonus Casa.

Cos’è il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico è un incentivo a fondo perduto, erogato direttamente dal GSE con un bonifico, entro pochi mesi (o massimo 5 anni in caso di importi elevati). Non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un rimborso diretto e veloce.

Il contributo può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta, ma in realtà è calcolato in base a parametri tecnici (potenza, efficienza, superficie, zona climatica). Non è una percentuale fissa e spesso l’importo effettivo si attesta tra il 40% e il 60%. Per gli immobili della Pubblica Amministrazione si potrà arrivare alla copertura del 100% del costo.

Chi può accedere?

Possono richiedere l’incentivo:

  • Privati con abitazioni già dotate di impianto termico (categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11)
  • Imprese e soggetti del terziario (negozi, uffici, alberghi, laboratori, ecc.)
  • Pubbliche Amministrazioni (scuole, municipi, ospedali, RSA)
  • Comunità Energetiche con requisiti specifici

Esclusi invece:

  • Nuove costruzioni
  • Immobili privi di impianto termico preesistente
  • Categorie catastali A/9, D/9, C/6, C/7 (garage, tettoie, castelli, ecc.)
  • Edifici misti non coerenti o con documentazione carente

Interventi ammessi e incentivi

Per le abitazioni civili residenziali:

  • Pompe di calore (aria-acqua, geotermiche)
  • Sistemi ibridi con caldaie a condensazione; novità: anche pompa di calore in aggiunta alla caldaia esistente ma con determinati vincoli tecnici
  • Caldaie a biomassa (solo ad alta efficienza, 5 stelle)
  • Scaldacqua a pompa di calore
  • Solare termico per acqua calda o integrazione riscaldamento


 A differenza di come diffuso da molti anche sul web, il fotovoltaico NON è incentivabile per gli immobili residenziali privati con il Conto Termico 3.0 anche in concomitanza della sostituzione della caldaia con una pompa di calore.

Per aziende e Pubbliche Amministrazioni:

Oltre agli interventi sopra elencati, si aggiungono:

  • Cappotti termici
  • Sostituzione infissi
  • Schermature solari
  • Illuminazione LED
  • Sistemi di building automation
  • Accumuli, colonnine, fotovoltaico fino a 1 MW

 Il fotovoltaico è ammesso solo se abbinato a un altro intervento (ad es. pompa di calore) e solo per imprese o PA.

Bonus Casa o Conto Termico: cosa conviene?

CaratteristicaConto Termico 3.0Bonus Casa (50%)
Tipo di incentivoBonifico diretto da parte del GSEDetrazione IRPEF in 10 anni
BeneficiariAnche forfettari o chi non ha capienza IRPEFSolo chi ha capienza IRPEF
Tempi di rimborsoPochi mesi (o max 5 anni)10 anni
Ammissibilità impianti termiciAltaAlta
BurocraziaComplessa ma gestibile da professionistiPiù semplice

Se hai bisogno di liquidità immediata, il Conto Termico è più adatto. Se hai una capienza IRPEF importante e non hai fretta, il Bonus Casa può convenire (ma il tempo stringe!)

Attenzione alla documentazione

Il Conto Termico 3.0 non perdona errori: ecco cosa serve per non perdere l’incentivo.

  • Libretto impianto aggiornato
  • Foto ante e post intervento
  • Fatture dettagliate e bonifici parlanti
  • Conformità impianti e certificazioni tecniche
  • Asseverazione di un tecnico per alcuni interventi (es. sistemi ibridi)

Il GSE effettua controlli rigorosi: un errore può annullare tutto il contributo.

Quando entra in vigore il Conto Termico 3.0?

Il nuovo decreto entra in vigore il 27 dicembre 2025, 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta. Il GSE pubblicherà entro il 25 febbraio 2026 le regole operative aggiornate e attiverà la piattaforma online per le richieste.

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Il momento giusto per agire è ora

Il Conto Termico 3.0 è una vera opportunità, ma le risorse sono limitate e assegnate a sportello. Affidati a chi conosce la normativa, i vincoli tecnici e la parte operativa. E’ il momento di affrontare la parte progettuale per essere pronti al momento giusto.

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